Disaster Recovery & Business Continuity

Precisione, anticipo, controllo, reazione immediata: garanzia di continuità dei processi produttivi

Disaster Recovery & Business Continuity

Per ottenere una panoramica completa su questa soluzione

La precisione di soluzioni integrate rispetto alle esigenze della singola azienda

Disaster Recovery & Business Continuity fanno parte del cosiddetto Data availability, alla lettera “Disponibilità dei dati”, ovvero l’insieme delle azioni che vengono messe in pratica per garantire la continuità operativa del business aziendale, in maniera efficiente e senza interruzioni.

L’ambito operativo è molto vasto e passa dalla ridondanza fisica dei sistemi, alle copie di sicurezza dei dati per consentire il loro ripristino in caso di necessità, alle pratiche di disaster recovery per garantire il recupero dell’operatività anche in caso di eventi eccezionali.

Pur beneficiando della rapida diffusione del cloud, che ha reso più semplice e conveniente l’adozione di pratiche altrimenti riservate solo alle grandi aziende, risulterebbe tecnicamente troppo complicato e inaccettabile da un punto di vista economico, ridondare più volte l’intera infrastruttura ICT aziendale. Si rende quindi necessario intervenire sui sistemi in maniera differenziata, a seconda della loro criticità. Ancor più che elevati skill tecnici, questo richiede una profonda conoscenza del business ed un’ottima capacità di analisi dei processi, per ritagliare soluzioni mirate ed efficaci.

ESIGENZA

Le imprese dinamiche, che hanno capito la necessità di evolvere in Digital Company, per potersi adattare rapidamente ai cambiamenti e poter captare e intercettare nuove opportunità di business, richiedono esplicitamente o in maniera implicita che l’area IT e quindi il CIO devono essere sempre più resilienti, agili e flessibili.

In questo contesto storico, il CIO può quindi accettare la sfida di assumere il ruolo di Digital Transformation Officer, per governare tutti quegli strumenti digitali che abilitano e facilitano il miglioramento delle relazioni con i clienti, interni ed esterni.

Queste esigenze di business si traducono in esigenze di innovazione tecnologica, attraverso l’acquisizione di soluzioni avanzate che permettano al CIO di proseguire il percorso verso la sua naturale evoluzione in Digital Transformation Officer e abilitino l’azienda a collocarsi nel comparto trasversale delle Digital Company, requisito ormai necessario per raggiungere la competitività sul mercato.

Servono quindi nuovi standard, ovvero soluzioni architetturali allineate all’hybrid-multi-cloud e che consentano il deployement delle applicazioni e dei servizi, sia on-premise, sia nel public cloud.

Serve un sempre maggiore livello di resiliency e di cyber security, visto che le attuali tecniche di business continuity e di backup non sono più strumenti sufficienti per contrastare i pericoli derivati dai potenziali attacchi esterni.

DISASTER RECOVERY

I dati sono, senza dubbio, il patrimonio più importante per un’azienda e ne rappresentano la storia, la vita e la continuità nel futuro. Il loro backup, cioè la creazione di copie di sicurezza, è un’attività che va opportunamente pianificata, sulla base di policy legate alle specifiche esigenze del business aziendale, senza sottovalutarne le potenziali criticità; frequenza e granularità dei salvataggi e tempo di conservazione, sono solo alcuni esempi degli elementi da considerare per una corretta pianificazione.

 

Le esigenze del business spesso costringono le aziende a fare i conti non solo con la disponibilità dei dati, garantita dalle corrette pratiche di backup, ma anche e soprattutto con il ripristino dell’operatività.

Nei casi in cui non sia sufficiente effettuare un ripristino di dati ma, a seguito di eventi gravi o catastrofici, si renda necessario anche quello dell’infrastruttura, il backup non è sufficiente e si devono predisporre soluzioni di Disaster Recovery.

SOLUZIONE

Gli scenari che si aprono sono molteplici e in tutte le situazioni si possono trarre grandi benefici dalle caratteristiche offerte dal cloud.

Uno dei primi requisiti di un piano di Disaster Recovery è che il sito da utilizzare per il recovery sia il più distante possibile dal “sito primario”, quello in cui risiede il sistema informatico aziendale, e in questo il cloud risulta imbattibile.

Il Disaster Recovery realizzato nel cloud consente di non effettuare investimenti in risorse tecnologiche, le quali possono essere semplicemente affittate o addirittura utilizzate solo in caso di necessità, come nel caso in cui vengono effettuati test di ripristino.

Due importanti parametri da considerare, sempre derivanti dall’iniziale analisi di impatto di un guasto sul business, sono RPO e RTO.

Per ultimo, ma assolutamente determinante per qualsiasi soluzione di Disaster Recovery, è la semplificazione che il cloud offre per l’esecuzione dei test di rollover, cioè la verifica simulata dell’effettiva e completa funzionalità del sistema sul sito secondario in caso di inagibilità del sito primario.

IPERCONVERGENZA

L’iperconvergenza elimina i tradizionali problemi di gestione dell’IT raggruppando servizi di data center, quali server, storage e rete per poterli gestire in una sola applicazione e con un approccio cloud-oriented.
L’iperconvergenza è un’infrastruttura software-defined che separa le operazioni dell’infrastruttura dall’hardware di sistema facendole convergere a livello di hypervisor in un singolo blocco.

Virtualizzazione dello storage con una soluzione iperconvergente integrata che semplifica la gestione dell’ambiente VMware e riduce i rischi legati alla trasformazione digitale grazie all’utilizzo degli strumenti, delle competenze e delle soluzioni esistenti.

Ampio e comprovato ecosistema di partner VMware per eliminare la dipendenza dall’hardware proprietario con l’accesso a una vasta gamma di vendor di server. Possibilità di utilizzo del software di terze parti desiderato per la protezione dei dati, i servizi di file e altre attività. Investimenti contenuti nell’infrastruttura di storage attuale con l’unica soluzione HCI con gestione basata su policy, che estende le policy per singola VM e provisioning automatizzato per i sistemi di storage SAN e NAS moderni.

Gestione delle dinamiche esigenze aziendali nell’era del multi-cloud, con una soluzione progettata per utilizzare le più recenti tecnologie di storage e server e predisposta per supportare un’ampia gamma di applicazioni, dalle attuali app business critical alle app di nuova generazione che utilizzano i container. Piattaforma di storage comune a tutte le app, indipendentemente dal fatto che siano eseguite on-site oppure off-site. Se combinato con NSX, uno stack SDDC basato su vSAN consente di estendere i servizi di storage e gestione on-site ai vari cloud pubblici per offrire un’esperienza uniforme.

BENEFICI

  • Operation semplificate
  • Predisposizione per private e hybrid cloud
  • Dati sempre protetti e sicuri
  • Riduzione dei costi
  • Integrazione con hypervisor (virtualizzazione dello storage integrato con vSphere)
  • Potenza per applicazioni tradizionali e native per il cloud
  • TCO ridotto del 50% o più

PARTNER TECNOLOGICI

IBM Platinum Partner
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28 Ottobre 2020

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