Il paradigma 4.0 nelle elettroforniture, un estratto di Techsentially su Watt

Sul numero di Giugno di Watt Elettoforniture, un articolo di approfondimento, con tanto di interviste, su tutto quello che è successo a Techsentially

“Oltre 150 i partecipanti accorsi al FICO Eataly World di Bologna per Techsentially, evento di VM Sistemi e Talea Consulting dedicato ad argomenti come la trasformazione digitale, l’impresa 4.0 e la ICT security.
figura-b-silvia-montanariSilvia Montanari (President di Talea Consulting e COO di VM Sistemi)

Una giornata di lavoro intensa ed efficace, che prende il via – come premesso da Silvia Montanari (President di Talea Consulting e COO di VM Sistemi), che ha introdotto i lavori anche in veste di Presidente della Rete di Imprese Percorsi Erratici – dai temi della contaminazione della conoscenza per prendere spunto dalle caratteristiche vincenti della natura, per arrivare agli scenari Impresa 4.0 e ICT Security, e ai workshop nella seconda parte della giornata.
Il prof. Luigi Bruzzi (Università di Bologna) con Luca Bartoletti (Centro per l’Innovazione CISE della Camera Commercio di Romagna e Manager della Rete Percorsi Erratici)

Imparare dalla natura

Il prof. Luigi Bruzzi dell’Università di Bologna e Luca Bartoletti del Centro per l’Innovazione CISE della Camera Commercio di Romagna (nonché Manager della figura-c-bruzzi-e-bartolettiRete Percorsi Erratici) hanno messo in relazione la biodiversità con l’evoluzione digitale dell’economia. In pratica, negli ecosistemi ambientali le componenti abiotiche rappresentano l’hardware su cui vengono eseguiti i software, che in natura corrispondono ai sistemi biotici (animali, piante e ogni forma di vita), generando un insieme di relazioni che orientano il sistema a situazioni di equilibrio. Gli andamenti delle popolazioni di prede e predatori sono riconducibili alla competizione che si sviluppa sui mercati e, come nella catena alimentare, gli andamenti oscillano nel tempo, lasciando inalterata la generale stabilità. Ma c’è ancora tanto da imparare dalla natura. Un esempio stimolante è quello del delfino, che alterna il lavoro delle due metà del proprio cervello, potendo contemporaneamente dormire, essere sveglio, mangiare e respirare. Un processo estremamente efficiente e uno stimolo per le imprese verso un miglioramento continuo che la digitalizzazione figura-d-ceroni-768x1151permette di perseguire.

Iperintegrazione per Impresa 4.0

Gian Domenico Ceroni (President & CEO di VM Sistemi) ha spiegato come Techsentially racchiuda in un’unica parola i principali valori che VM Sistemi e Talea Consulting aggiungono alle proprie soluzioni: tecnologia, senso, emozione (sentiment) e Italy (made in). L’equilibrio che si sta creando dopo la crisi premia le imprese che hanno espresso maggiormente la propria intrinseca resilienza e sono state in grado di affrontare percorsi di cambiamento, sfruttando le opportunità tecnologiche che possono essere riassunte nel paradigma 4.0. “Come in natura e come teorizzava Charles Darwin, non sopravvive la specie più forte, né la più intelligente, ma quella più adatta al nuovo contesto. Vince quindi l’impresa più reattiva. VM Sistemi propone ai clienti di supportare questa attitudine al cambiamento attraverso soluzioni che integrano le tecnologie presenti sul mercato, più adatte a rispondere ai mutevoli cambiamenti dello specifico scenario del settore e della singola organizzazione aggiungendo il valore dell’esperienza e della conoscenza delle persone, che permette di immettere sul mercato un portfolio di offerte iperintegrate, andando oltre alla somma delle singole componenti, rendendo tali soluzioni uniche e ricche di valore aggiunto”.

Fabbrica, Impresa e Filiera 4.0

Andrea Bacchetti (Research & Innovation for Smart Enterprises @ University of Brescia) grazie alla condivisione delle esperienze dei sei panelist della tavola figura-e-bacchetti-768x1151rotonda di cui è stato moderatore, ha fatto luce sugli attuali sviluppi del tema Impresa 4.0. “Si parla da anni e negli ultimi 2 in particolare di Industria 4.0 intesa come integrazione armonica di diverse tecnologie digitali capaci di interconnettere tutti gli asset di un’impresa: prodotti, macchinari, impianti, persone. Non a caso, si sta cominciando a parlare anche di impresa 4.0 perché la portata della trasformazione digitale va oltre i processi produttivi, in quanto coinvolge e potenzialmente trasforma tutti i processi di business dell’impresa: R&D, postvendita, logistica, marketing e commerciale. Secondo la nostra ultima ricerca, relativa al secondo semestre 2017, una metà del nostro campione di indagine fatto di imprese italiane non ha ancora mosso passi significativi verso una concreta realizzazione di questa trasformazione; poco più del 30 per cento sta realizzando quantomeno degli step di avvicinamento al percorso di trasformazione. Ma la cosa importante da capire è che Impresa 4.0 non è una rivoluzione tecnologica, bensì culturale. Un’impresa riesce a realizzare concretamente la trasformazione digitale se ha l’umiltà di mettere in discussione in maniera critica l’attuale modo di fare business e l’attuale modo di realizzare processi e prodotti”. Fatto questo, l’elemento tecnologico resta fondamentale in quanto abilitante ma diventa più semplice da integrare.

ICT Security per imprese 4.0

Bruno Camaggi (Vice President & CEO di VM Sistemi) ha messo a fuoco uno dei pilastri di Impresa 4.0, la ICT Security. Il maggiore supporto della tecnologia al business implica infatti l’incremento delle interconnessioni, dei flussi di dati uomo-macchina, macchina-macchina, uomo-uomo. Da “alcuni”, i dati diventano “tutte” le informazioni aziendali, determinando l’aumento del rischio di perdita, manomissione, sottrazione degli stessi. “Il mondo industriale sottovaluta il pericolo in cui incorre rispetto alla portata delle minacce a cui gli impianti sono sottoposti. Inoltre, spesso non è a conoscenza di aver subito attacchi per due motivi fondamentali: la mancanza di consapevolezza che i propri impianti possano essere oggetto di attacchi informatici e l’assenza di processi e soluzioni di sicurezza in ambito industriale”. Una ricerca del Sans Institute conferma la mancanza di consapevolezza dei rischi a cui gli asset aziendali sono sottoposti e di un approccio strutturato per valutarli. Non meno preoccupante è la dichiarazione del numero di incidenti che si sono verificati all’interno delle aziende: 1 azienda su 2 ha avuto almeno un attacco durante l’ultimo anno e il 25% delle aziende colpite ne ha registrati dai 3 ai 5. Dopo un accenno al GDPR viene ulteriormente focalizzato il tema degli Endpoint, a cui i CIO sono sempre più sensibili, visto anche il fatto che proprio da questi dispositivi arrivano la grande maggioranza degli attacchi, che si diffondono viralmente nella rete aziendale, rischiando di «infettare» ulteriori apparati. Ma chi farà passare la paura dell’ICT Security? Matteo Flora (CEO @ The Fool) ha risposto esprimendo, attraverso uno speech di grande livello, il concetto per cui l’unico modo per sciogliere la paura delle imprese verso la sicurezza ICT sia quello di aumentare la consapevolezza verso questi temi. Il rischio di divenire la prossima vittima di un attacco informatico mirato aumenta ogni giorno, e solo l’aumento di conoscenza e l’acquisizione di competenza, possono evitare o almeno limitare i danni che possono essere provocati da intrusioni malevole.

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figura-g-del-vecchio-768x1151Tiziana Del Vecchio (responsabile commerciale di SAP Italia)

L’innovazione nelle PMI distributrici

“Utilizzare piattaforme che agevolano la trasformazione digitale significa avere un occhio non solo al presente, ma anche al futuro”, spiega Tiziana Del Vecchio (responsabile commerciale di SAP Italia). SAP Business One è ad esempio una soluzione progettata per le esigenze delle piccole e medie imprese “che oggi supera i 60.000 clienti al mondo e abbraccia in pieno la digital trasformation. Insieme a VM Sistemi, che ha adottato le nostre tecnologie, abbiamo iniziato un percorso che intende offrire una risposta proprio ai mercati verticali come quello del materiale elettrico e idrotermosanitario. I benefici che le aziende possono ottenere grazie a una soluzione ERP intelligente abbinata a soluzioni verticalizzate sono tangibili. Il tutto si traduce in riduzione dei costi e aumenti dei margini, cose di cui tutte le PMI hanno bisogno per essere competitive”.

figura-h-guglielmi-768x1151Alessandro Guglielmi (EDI Project Leader di Metel)

Tre aspetti da considerare

“Sono tre i fattori da prendere in considerazione a proposito di innovazione dei processi aziendali: il costo di implementazione di una tecnologia, chi la utilizza, la capacità di cogliere le opportunità che la tecnologia stessa offre”. Secondo Alessandro Guglielmi (EDI Project Leader di Metel), il terzo aspetto è quello più critico. “Bisogna implementare le tecnologie e le infrastrutture che effettivamente comportano un beneficio per l’azienda al momento giusto, quando i loro costi lo permettono. Occorre saper anticipare i tempi e cogliere la cresta dell’onda. Oggi le industrie creano ingenti moli di dati destinati a essere scambiati e chi genera dei dati di qualità, si farà preferire dai suoi interlocutori di mercato. Chi fornirà dei dati qualitativi e si mostrerà attento a quanto il mercato offre a livello di tecnologie, godrà di un grande vantaggio competitivo”.

Una nuova realtà: Esqode

Concludendo la prima parte dei lavori, VM Sistemi, Esqogito e Talea Consulting hanno annunciato la nascita di una nuova società, che sancisce la collaborazione che già da tempo unisce le tre aziende. Esqode è il nome dell’azienda, costituita l’11 maggio 2018, che si occupa esclusivamente di Business Analytics. Esqode nasce per fornire servizi ad alto contenuto tecnologico, estremamente scalabili e quindi adatti sia a medio-piccole realtà, sia ad imprese di livello enterprise. Soluzioni di Business Intelligence, Datawarehousing, Predictive & Advanced Analytics integrabili ai sistemi tecnologici aziendali in uso, disponibili sia in cloud che on-premise, per usufruire di analisi operative e manageriali, anche in mobilità. Dopo la pausa pranzo e la “torta digitale” con cui Talea Consulting ha festeggiato i primi 5 anni di attività, i partecipanti hanno potuto approfondire a livello tecnologico gli scenari discussi durante la plenaria del mattino in due sale parallele, con il coinvolgimento di casi di successo, soluzioni iperintegrate applicate e prospettive tecnologiche espresse dai vendor”

Le interviste realizzate da Watt

Angela Predico
VM Sistemi – Marketing Assistant

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