Iperammortamento 2019

La Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) conferma la proroga dell’agevolazione dell’iperammortamento anche per gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2019 (escluso il superammortamento, il quale non viene rinnovato nel 2019), nonché per quelli eseguiti nel 2020 (fino al 31 dicembre), a condizione, per questi ultimi, che entro il 31 dicembre 2019 sia stato pagato un acconto del 20% e che vi sia l’accettazione dell’ordine da parte del venditore.

iperammortamento 2019

L’agevolazione spetta sia in relazione a un acquisto sia in relazione a un contratto di leasing, in quest’ultimo caso devi quindi maggiorare del 150% il canone di leasing. Hanno diritto all’agevolazione iperammortamento: Società sotto qualsiasi forma (di persone e di capitali, cooperative) tese a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello industria 4.0.

La Legge inserisce una novità importante in relazione al quantum agevolabile, poiché, a differenza di quanto fino ad ora previsto (maggiorazione fissa del 150%), a partire dagli investimenti perfezionati nel 2019 la misura della maggiorazione è variabile nelle seguenti misure:

  • 170% per investimenti fino ad un importo di 2,5 milioni di euro;
  • 100% per investimenti oltre all’importo di 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per investimenti oltre all’importo di 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
  • nessuna agevolazione per investimenti eccedenti la soglia di euro 20 milioni e per chi ha usufruito dell’iperammortamento nel 2018 al 150%;
  • Iperammortamento 40% acquisizione beni immateriali (software), gestione e-commerce e servizi digitali;
  • Modificato l’elenco dei beni di agevolazione per l’iperammortamento, del quale segnaliamo  :
    • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity)
    • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing);
  • Conferma dei documenti per l’iperammortamento e quelli per la maggiorazione del 40% per i beni immateriali;
  • Diverse aliquote da applicare usufruibili solo per chi produce in Italia. Sono tre le aliquote di extra-deduzione previste dalla Legge di Bilancio 2019: iperammortamento al 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro; iperammortamento al 200% per gli investimenti fino a 10 milioni di euro; iperammortamento al 150% per gli investimenti fino a 20 milioni di euro.

 

Per quello che riguarda il superammortamento non ci sarà nessuna proroga per il 2019 (termine 31 Dicembre 2018), i beneficiari rimangono: i titolari di reddito di impresa, gli esercenti e professionisti con reddito autonomo (anche in forma associata e compresi i contribuenti nel regime dei minimi), esclusi i contribuenti nel regime forfettario ed imprese marittime, il super ammortamento è al 130% e viene cancellato il super ammortamento auto.

C’è da dire tuttavia come negli ultimi giorni sia trapelata l’ipotesi di una mini-proroga soltanto per gli investimenti fino a 516 euro, misura che tuttavia non è presente nel testo della Legge di Bilancio 2019 nella versione approvata alla Camera. A sostituire l’agevolazione sarà l’aliquota Ires ridotta di nove punti per le imprese che investono gli utili d’impresa in beni strumentali o in nuove assunzioni e in tal caso l’imposta dovuta scenderà dal 24% al 15%.

Il taglio alle agevolazioni sui beni strumentali preoccupa non poco le imprese. Sarà necessario attendere, tuttavia, per capire cosa realmente entrerà in Legge di Bilancio 2019 e quali saranno gli incentivi ai quali bisognerà definitivamente dire addio.

Non si presenta nessun problema in presenza di investimenti di importo non eccedente la soglia di euro 2,5 milioni ma la questione si pone per investimenti che comportano il superamento della predetta soglia.

Si sottolinea, infine, che per le imprese che entro il 31 dicembre 2018 hanno corrisposto un acconto almeno del 20% e hanno ottenuto la conferma dell’ordine da parte del venditore, e la cui consegna del bene avvenga entro il 31 dicembre 2019, si rendono applicabili le precedenti regole con conseguente maggiorazione del 150% a prescindere dall’importo dell’investimento stesso.

In buona sostanza, per gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2019 potranno aversi quattro diverse misure dell’agevolazione (150%170%100% e 50%), ovvero nessuna agevolazione laddove l’importo ecceda la soglia di euro 20 milioni.

 

Rifinanziata invece la Nuova Sabatini, il regime di aiuto per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. La Manovra prevede un rifinanziamento di 480 milioni di euro per la misura, e nello specifico: 48 milioni per il 2019, 96 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2023 e altri 48 milioni di euro per il 2024.

 

Cfr: www.ecnews.it/ www.guidafisco.it www.informazionefiscale.it www.fasi.biz www.soldioggi.it

Rachele Amadori
VM Sistemi – Marketing Specialist

Related Posts

Pin It on Pinterest