GDPR Countdown -268: valorizza l’investimento per la conformità al GDPR attraverso il Privacy by Design

Mancano 268 giorni all’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation), nuovo regolamento europeo sul trattamento e la gestione dei dati degli utenti, creato seguendo come linee guida i principi della “Privacy by Design” (PbD). Tutte le aziende sono chiamate a rivedere i propri sistemi di gestione dei dati all’interno dell’organizzazione, prevenendone la loro perdita e condivisione. Il termine ultimo per adeguarsi alle nuove norme è il 25 maggio 2018; in caso di mancato rispetto del regolamento, si può incorrere in una sanzione di un massimo di 20 milioni di euro o fino a una somma pari al 4% del volume di affari globale dell’anno precedente.

18496575259_d14b1eb1f5Il Privacy by Design si basa sulla protezione dei dati fin dalla fase di ideazione e progettazione di un trattamento o di un sistema. Proprio da questi principi, si possono notare i benefici che le aziende trarrebbero da queste nuove norme, principalmente conquistando una maggior fiducia da parte degli utenti, consapevoli di affidare i propri dati a gestori che ne trattano il valore in maniera sicura.

La “Privacy by Design” e i suoi principi cardine

Nel 2009 il Commissario dell’Informazione e Privacy dell’Ontario Ann Cavoukian ha delineato i 7 principi che fanno da fondamenta alla Privacy by Design, che possiamo definire tratteggiandone la struttura chiave:

1. Proattivo e non Reattivo: Prevenire non Correggere
2. Privacy come impostazione di default
3. Privacy incorporata nella progettazione
4. Massima Funzionalità - Valore positivo, non valore zero
5. Sicurezza ad intera protezione del ciclo vitale di un sistema
6. Visibilità e trasparenza
7. Rispetto per la privacy dell'utente - Centralità dell'utente

L’adozione di un sistema che segue i principi-guida del Privacy by Design comporta notevoli vantaggi sia nella fase di sviluppo che in ambito di utilizzo aziendale. Innanzitutto vi è una notevole riduzione dei costi, grazie alla gestione di tematiche complesse svolta – una tantum – direttamente all’interno degli strumenti stessi. Inoltre, lasciando libertà di creazione non preclude alcun limite per lo sviluppo, anzi, lo incentiva. Infine, l’elemento sicuramente più importante è la creazione di un rapporto di fiducia con i clienti e quindi la fortificazione del brand aziendale. Questo grazie alla posizione centrale conferita al cliente tramite politiche user-centric per la diffusione dei dati personali.

In conclusione, citando Elena Fabbri, la relatrice della tesi di laurea, da cui abbiamo preso spunto per il presente approfondimento, “L’idea portante del Privacy by Design è quella di costruire un mondo dove tutto possa coesistere in modo bilanciato, dove tutti possano guadagnare e nessuno perdere. Ed è proprio questo a farne un punto di forza: tutti traggono vantaggio nel suo utilizzo e applicazione.“.

Marco Trivisonno
VM Sistemi – Marketing Support

Cfr. http://amslaurea.unibo.it/8248/1/Fabbri_Elena_tesi.pdf

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