Flash storage: la rivista Digital4 pubblica un nostro caso d’uso

Con l’avvento della quarta rivoluzione industriale, anche denominata Industry 4.0, anno dopo anno le aziende si stanno avvicinando a una automatizzazione e interconnessione sempre più complete della propria produzione. Questo ha portato a un maggiore investimento nell’innovazione da parte delle aziende, convertendo così l’utilizzo dei dati in una vera e propria fonte di valore ed è esattamente per questo motivo che la loro archiviazione deve avvenire su un sistema potente, sicuro ed efficiente. A tale proposito, si stanno distinguendo i sistemi di flash storage.

Ma quali sono i vantaggi nell’adottare un sistema ibrido o all-flash?

  • Migliori performance, le quali registrano uno scarto di dataquasi 20% nel caso di disponibilità e business continuity.
  • Adempimento al service-level agreement (SLA) in caso di ripristino, che viene rispettato dal 66% delle aziende con tecnologie flash, un +26% rispetto a quelle legate a una struttura a dischi.
  • Maggiore compressione dei dati, passando da un rapporto 3,8:1 dei dischi tradizionali a un 5,4:1 delle soluzioni flash, ciò riuscendo ugualmente a garantire tempi di decompressione e accesso appropriati.
  • Riduzione dei costi nel medio termine grazie alla suddetta capacità di compressione, così da recuperare ampiamente la spesa iniziale, superiore a quella dell’acquisto dei classici mezzi di storage.

Il caso d’uso

A riguardo, in un articolo su Digital4 riportano la nostra soluzione all-flash: IBM FlashSystem V9000. Grazie a questo sistema di storage, gli utenti otterranno una notevole accelerazione delle applicazioni critiche grazie alle prestazioni scalabili fornite da IBM FlashCore e al tempo stesso costi inferiori di quelli degli HDD grazie a IBM Real-time Compression. Tutto ciò, riuscendo a garantire tempi di risposta ultraveloci con IBM MicroLatency, mentre con IBM Variable Stripe RAID si assicura la protezione delle risorse critiche e l’incremento dell’affidabilità sfruttando componenti ridondanti e caricamenti simultanei del codice. Il tutto giovando di un’elevata densità di storage, minori consumi energetici e un migliore impiego delle risorse.

Questa soluzione è stata installata in un’azienda italiana di medio-grandi dimensioni, con lo scopo di aumentare la capacità di archiviazione e la velocità di accesso e backup alle informazioni di maggior valore, pur sempre contenendo i costi a medio termine. È stato così avviato il progetto ‘Storage Consolidation‘, che tramite l’installazione del sistema IBM FlashSystem V9000 ha permesso l’eliminazione del sottosistema dischi V7000 (sempre IBM) collegato alle macchine VMWare SAP, del sottosistema NetApp collegato alle macchine VMWare principali e infine il sistema EMC2 per un totale di circa 14TB liberati. Il risultato è stato più che soddisfacente: un’architettura più leggera, migliori prestazioni e maggiore agilità del sistema e costi considerevolmente inferiori.

 
Marco Trivisonno
VM Sistemi – Marketing Support

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