E-fattura: continua l’iter per renderla d’obbligo anche per il B2B

La Commissione europea non dà il permesso, ma il Ministro all’Economia Pier Carlo Padoan insiste: E-fattura obbligatoria anche per i privati.

E-fattura anche per il B2b è una delle fondamenta su cui poggia il “pacchetto digitale” che il Governo sta sviluppando per la lotta all’evasione IVA, ma anche per l’agevolazione dei rapporti con il fisco. Nonostante la Commissione europea abbia dichiarato che la fatturazione elettronica nei rapporti B2B può essere solo un’opzione, perciò non imponibile per legge, il MEF punta a far leva sugli apporti positivi che ne deriverebbero nella lotta contro l’evasione fiscale e nella riduzione del cuneo fiscale.

Secondo il viceministrotaxes-1027103_1920 all’economia Luigi Casero, l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica “elimina 3 tipi su 4 di evasione IVA”. Andando nel dettaglio, il provvedimento permette infatti di eliminare l’evasione “fraudolenta”, in cui si presenta una fattura falsa, quella basata su una fattura non falsa ma non registrata da una delle due parti e, come terzo tipo – ha spiegato ancora il viceministro alla Commissione parlamentare per la Semplificazione – quella basata su una fattura non falsa, quindi vera, ma registrata per un importo inferiore”. Per quanto riguarda la riduzione del cuneo fiscale, si stima un recupero di somme che andrebbero da 5 a un massimo di 10 miliardi di euro. Tutto ciò andrebbe a ridurre significativamente il tax gap, che al momento è intorno al 30% (≈ 40 miliardi di euro).

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano, il risparmio derivante dal passaggio dalla fattura “classica” alla E-fattura ammonterebbe tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura, per le imprese che producono/ricevono almeno 3.000 fatture all’anno. Inoltre, tra i benefici figurano anche semplificazioni, rimborsi Iva più celeri e meno controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Infine, il MEF ha l’intenzione di alleggerire una serie adempimenti che avevano creato un clima di dissenso generale tra le imprese, a partire dall’eliminazione dello spesometro, alle nuove comunicazioni Iva dei dati sulle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto.

Con il passaggio alla E-fattura anche per i privati verrebbero semplificati modulistica e adempimenti, ma evidentemente gli incentivi non sono sufficienti. Come afferma Rossella Orlandi, Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, la digitalizzazione è “un processo irreversibile” e “un fattore imprescindibile per semplificare la vita dei contribuenti e la normativa”, motivo per cui l’e-fattura è un ipotesi destinata a diventare realtà da qui a pochi anni.

Marco Trivisonno
VM Sistemi – Marketing Support

Related Posts

Pin It on Pinterest