Cyber-crime e Pandemia: il focus di Clusit sull’ICT Security

ICT security

Con l’avvento della pandemia globale e la conseguente crescita dell’utilizzo delle differenti piattaforme digitali, gli attacchi informatici nel 2020 hanno conosciuto un significativo incremento. Parliamo di un 12% in più rispetto all’anno precedente. Il processo di digitalizzazione delle informazioni e dei processi lavorativi è fondamentale per le aziende e i professionisti di settore, ma…

cosa si può fare concretamente per tutelare e proteggere la propria attività?
I pericoli informatici

Il report CLUSIT 2021, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, ha infatti dimostrato come l’iniziale clima di instabilità e fragilità delle aziende nell’adattarsi alla digitalizzazione, abbia permesso ai cybercriminali di sfruttare a proprio vantaggio questa situazione ed inserirsi profittevolmente in questo scenario al fine di colpire le proprie vittime. Parliamo di svariate attività di danneggiamento informatico: Cybercrime, Hacktivism, Espionage e Cyber Warfare, ovvero fenomeni che colpiscono quasi la totalità dei settori di mercato.

ICT SecurityPer perseguire il nostro obiettivo di sensibilizzare le aziende sul tema dell’ICT Security, attraverso il Report di Clusit, poniamo particolare attenzione alla questione dei Malware. Questi rappresentano uno dei rischi principali, se consideriamo che il 42% degli attacchi è stato messo a punto utilizzando questi strumenti. Da segnalare poi i cosiddetti “Ransomware”, una particolare tipologia di malware nocivo che blocca un dispositivo al fine di richiederne un riscatto per ripristinarne l’accesso.

Oltre a questo, troviamo anche il fenomeno del Phishing e del Social Engineering. Si tratta di una tecnica utilizzata dai cybercriminali al fine di acquisire informazioni personali dagli utenti, oppure per ottenere l’accesso con l’obiettivo di installare software dannosi per il dispositivo utente.

Le soluzioni di ICT Security

Questo crescente clima di “guerra informatica” sta favorendo la discussione e la sensibilità in materia di ICT Security, al fine di limitare il più possibile la vulnerabilità dei dati e delle reti, nonché degli stessi processi di lavorazione.

Il rapporto Clusit 2021 si focalizza sulla Network Security, cloud, delle applicazioni, dei dati, dalle email e dell’identità degli utenti. In particolare, prendendo in esame la Network Security, nell’Analisi Fastweb della situazione italiana in materia di cyber-crime e incidenti informatici, emerge una maggior consa­pevolezza dei rischi legati agli attacchi in periodo di pandemia. Le aziende hanno infatti innalzato i propri livelli di protezione, dotandosi di strumenti tecnologici, come ad esempio firewall o VPN, per garantire la continuità operativa. Tali strumenti hanno consentito ai dipendenti l’accesso da remoto alle reti virtuali aziendali nonché una maggiore protezione perimetrale e conseguente riduzione della superficie di attacco.

Nel 2019 infatti erano circa 53.000 le macchine che esponevano servizi critici direttamente su Internet, ridotti poi di circa il 18% nell’anno successivo. Questo fenomeno è dovuto al fatto che le aziende hanno incrementato le linee difensive installando firewall per abilitare lo smartworking e garan­tire l’accesso ai dati da remoto.

La Network Security è un tema sul quale siamo particolarmente focalizzati e abbiamo maturato diverse esperienze sul campo. Per questo ti invitiamo a approfondire come altre aziende hanno affrontato il problema, con un nostro…

Mirko Severi
VM Sistemi – ICT Sales Account

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