I criteri per scegliere lo storage più adatto in azienda

White Paper The Optimal Storage Platform for Big dataCon l’aumento esponenziale dei Big Data, avere la capacità di analizzare il flusso dei dati tempestivamente per trasformarli in informazioni attendibili diventa, ora più che nel passato, una priorità imprescindibile.

L’adozione di software ed applicazioni web che consentono di gestire grandi quantità di dati strategici sta diventando molto importante per le aziende di tutto il mondo, in ottica di un cambiamento epocale in cui le organizzazioni saranno obbligate a diventare sempre più “tecnologiche” e “connesse” al web e ai loro clienti.
Per un’analisi accurata dell’andamento del business è bene tenere in considerazione una mole sempre più vasta di informazioni, quindi come si dovrebbero approcciare gli IT Manager nella gestione delle basi di archiviazione dei dati? Trasformandosi i consolidati requisiti operativi delle imprese mutano anche le tecnologie che li forniscono.


Quali sono i prerequisiti più importanti per scegliere lo storage più efficace in azienda?

  • Scalabilità per grandi volumi di dati – Per definizione, la maggior parte delle aziende ha la necessità di gestire sempre maggiori quantità di dati da memorizzare. Tutte le limitazioni di scala all’interno di una piattaforma di storage devono essere attentamente valutate, con un occhio di riguardo verso la crescita futura: la tenuta sotto controllo dei costi relativi al continuo aumento delle esigenze è tanto importante quanto qualsiasi limitazione fisica.
  • Prestazioni di velocità di accesso ai dati – Avere moltissimi dati a disposizione non è molto utile se questi non possono essere elaborati e analizzati in modo tempestivo. La tendenza verso l’analisi in tempo reale e in streaming aumenta questa criticità, ed espedienti come l’indicizzazione creativa, l’ordine dei dati in colonna e la computazione dei dati in memoria centrale, spesso non sono sufficienti: rimane il rischio di insufficienza della capacità effettiva dello stoccaggio, prima di riuscire ad intervenire con azioni di ampliamento di esso. La memoria flash può risultare particolarmente adatta a fornire un miglioramento, sia rispetto alla dimensione, sia per la velocità di analisi.
  • Supporto al dynamic tiering – Spesso, lo scalaggio e le prestazioni desiderate sono realizzabili, ma diventa troppo oneroso l’utilizzo di mezzi di comunicazione adeguatamente veloci. Una piattaforma di archiviazione affidabile deve essere in grado di stoccare dinamicamente i dati, per soddisfare le esigenze di business, gestendo allo stesso tempo gerarchie di valore delle informazioni.
  • L’accessibilità multi-protocollo – Come già notato, diverse fonti di dati avranno utilizzatori a “geografia” variabile. Differenti applicazioni possono avere bisogno di utilizzare set di dati “sul posto”: eseguire spostamenti e unire dati comporta spese e ritardi. Sarebbe sicuramente più economico e più facile gestire un singolo repository di archiviazione centrale, di natura polivalente. Il funzionamento di una piattaforma di archiviazione, in un contesto composto da molti dati, potrebbe non garantire adeguate prestazioni, che per particolari applicazioni sarebbe inaccettabile. Quando si lavora con molti dati è bene quindi prendere in considerazione la più ampia gamma di soluzioni, che includano SAN, NAS e anche il cloud IaaS, selezionando il modello maggiormente aderente alle proprie necessità.

Fabrizio Zama
VM Sistemi – IT Service Manager

23 Marzo 2017
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