Pomellato

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Creare valori. Una vocazione del gruppo Pomellato

Creatività, ricerca. Coerenza con il proprio stile. Attenta politica di marca. In Pomellato, da sempre, queste linee guida valgono più dell’oro. Sono i valori fondanti di un marchio che, dal 1967, è diventato un paradigma nella gioielleria italiana e non solo.

L’esigenza

L’aumento delle attività ha causato un aumento della quantità di dati che la tecnologia deve supportare, lo Storage ha bisogno di più capacità e maggiore flessibilità mirata a bilanciare correttamente le richieste.

Al momento il cliente aveva installato un sistema storage non più adatto a garantire i livelli di servizio richiesti per affrontare le nuove sfide di business, fra cui l’introduzione di nuove APP in grado di fornire agli utenti la possibilità di vestire autonomamente il proprio gioiello ed interfacciarsi alla cassa per l’acquisto.

I punti vendita Pomellato sono collegati direttamente con la Sede centrale. Per sfruttare questa nuova APP, congiuntamente alle numerose funzionalità e strumenti messi a disposizione degli Stores, nella innovativa tipicità della gestione voluta da Pomellato, occorreva incrementare versatilità, scalabilità ed efficienza dell’ambiente Storage.

La soluzione

Per rispondere ai requisiti di progetto, il team di lavoro ha identificato nell’innovativo Storage IBM V7000 la soluzione ideale.

I vantaggi

Grazie alle nuove Tecnologie utilizzate, Il progetto è stato implementato con la massima efficienza ed efficacia, i tempi di provisioning si sono velocizzati e la gestione dello storage è migliorata, in linea con gli obiettivi preposti e le aspettative di business; ll Gruppo di Lavoro ha coinvolto personale di Pomellato, VM Sistemi ed IBM Italia; la progettazione e l’implementazione è stata eseguita grazie ad un Team di Persone che hanno saputo unire Professionalità e Passione.

Pomellato SpA è oggi dotata di servizio IT piu’ affidabile e sicuro ed è pronta a raccogliere le nuove sfide di crescita sempre volte all’obiettivo primario della tutela del consumatore.

Pomellato S.p.A.

Creatività, ricerca. Coerenza con il proprio stile. Attenta politica di marca. In Pomellato, da sempre, queste linee guida valgono più dell’oro. Sono i valori fondanti di un marchio che, dal 1967, è diventato un paradigma nella gioielleria italiana e non solo.

Una griffe alla quale è facile ispirarsi, impossibile da imitare. Successo alimentato da una grande passione creativa, dalla sapienza della tradizione orafa milanese e da strategie di comunicazione mirate nel tempo. Fattori che, lavorando in sinergia, hanno saputo costruire e mantenere negli anni il “carattere Pomellato“.

Oggi Pomellato è fra i protagonisti della gioielleria mondiale, grazie alla capacità di ideare e produrre gioielli forti e identificativi del marchio, rafforzando con aperture internazionali come Pechino, la sua posizione di creatore di stili.

Pietre, forme, colori e un’impeccabile lavorazione artigianale: ogni nuova collezione Pomellato ha in sé un contenuto di sorprendente creatività che sempre anticipa e spesso diviene un punto di riferimento per tutto il settore.

Per celebrare il 40° anniversario nel 2007, Pomellato debutta nella gioielleria Haute de Gamme con la collezione Pom Pom. Anelli costruiti uno per uno intorno a pietre irripetibili perché rare, di grandi dimensioni o dalla forma irregolare. Gioielli sofisticati, eccessivi, contemporanei, che uniscono a un grande valore cultura e anticonformismo.

Fa il suo debutto nel 2012 il brand Pomellato 67 che reinterpreta lo spirito rock e trasgressivo della fine degli anni ‘60 con una collezione sorprendente, che traduce in argento massiccio i codici della Maison.

Creare valori. Una vocazione del gruppo Pomellato.

Dodo

Nasce da un concetto rivoluzionario nel 1995: Dodo, il primo gioiello che parla. Nella grande famiglia Dodo, ispirata agli animali, ogni ciondolo reca un messaggio di amore o di amicizia che aiuta chi lo porta, o chi lo regala, ad esprimere i propri sentimenti.

Dalla sua nascita, Dodo ha dimostrato un reale interesse per la natura e la sua protezione destinando una percentuale delle vendite al WWF Italia. Un tema che negli anni è diventato sempre più di attualità e particolarmente vicino ai giovani. Dodo è spesso il “primo gioiello” di ragazzi e ragazze, che negli anni collezionano nuovi ciondoli e nuovi messaggi. Dodo è riuscito nel difficile compito di essere non solo unisex, ma anche multi generazionale, grazie alle declinazioni con pietre preziose che ne arricchiscono il carattere lieve e tenero.

Quella delle emozioni si è dimostrata una lingua internazionale e ha determinato il successo di Dodo – diventato nel frattempo un marchio con caratteristiche di forte autonomia rispetto alla casa madre – che oggi conta 41 boutique monomarca tra cui Parigi, Londra, New York.

Dal 1967 a oggi

Pino Rabolini fonda Pomellato nel 1967 ed è il primo ad introdurre la filosofia del prêt-à-porter nel mondo del gioiello. La Società si sviluppa rapidamente e ne viene riconosciuto, nel tempo, il ruolo di “product trend setter” in quello che era un settore tradizionale e statico.

Alla fine degli anni ‘90 il Fondatore decide di trasferire la gestione della Società nelle mani di Manager esterni rimanendo quale Azionista di riferimento e Vice Presidente all’interno del Consiglio di Amministrazione.

Nel 2008 una nuova svolta con la costituzione della Ra.Mo SpA, una Holding industriale a cui viene attribuito il controllo di Pomellato. La Ra.Mo è detenuta in maggioranza dalla Famiglia Rabolini ed in minoranza da Andrea Morante, che diventa il nuovo AD di Pomellato.

Nell’aprile 2013 Pomellato sigla un accordo per entrare a far parte della galassia Kering, gruppo fra i leader mondiali dell’abbigliamento e degli accessori il cui portfolio include un insieme di prestigiosi marchi del Lusso e dello Sport & Lifestyle, tra i quali le celebri firme italiane Gucci, Bottega Veneta e Sergio Rossi. In tale scelta, per Pomellato, è stata determinante la capacità del gruppo di garantire ai suoi marchi l’autonomia per esprimere al meglio il loro potenziale e il poter contare sulle sinergie necessarie per completare il processo di internazionalizzazione del brand. Presente in più di 120 paesi, Kering ha conseguito nel 2012 un fatturato di 9,7 miliardi di euro e conta 33.000 collaboratori.

Nel gruppo Pomellato, che comprende 585 dipendenti, è sempre stata di basilare importanza la manodopera altamente qualificata, rappresentata oggi da 100 artigiani orafi presenti nella sede centrale di Milano.

Negli anni, Pomellato si è impegnata non solo nell’approfondimento del rapporto di partnership con la rete dei concessionari, ma ha attuato soprattutto un intenso programma di aperture di negozi monomarca di proprietà. La sofisticata eleganza delle collezioni di gioielli trova così un naturale prolungamento nello spazio delle “boutique”.

La scelta dell’azienda di avere una distribuzione monomarca sempre più ampia, che rappresenti pienamente il suo spirito e i suoi valori, affiancata da una distribuzione altamente selezionata, permette alla maison di avere un tasso di crescita adeguato alla sua capacità produttiva artigianale.

Attualmente i punti vendita Pomellato e Dodo nel mondo sono 86.