Come cambia lo storage nell’era della Digital Transformation

data centerNell’era della digital transformation, in cui tutto è in continuo e irrefrenabile mutamento, diventa sempre più importante saper sfruttare al meglio il budget e il tempo che si ha a disposizione.

Che lo accettiamo o no…
Che sia etico o meno…
Il progresso non è arrestabile

(Nicolas de Condorcet – 1769)

Investire tempo per la scelta del migliore prodotto per lo Storage dei particolari dati aziendali, può essere considerato uno spreco di energie, ma in realtà  non è banale fare la scelta più azzeccata, vista la varietà di prodotti che il mercato propone.

Con l’aumento esponenziale del flusso di dati, adesso più che mai, lo storage è essenziale per soddisfare gli obiettivi di produttività, agilità, conformità e rapporto costo-efficienza delle aziende.
Quando si parla di storage si identificano dispositivi hardware, le infrastrutture ed i software dedicati alla memorizzazione di grandi quantità di dati. Esso si può dividere nei seguenti ambiti applicativi:

  • file sharing, ossia tutte le esigenze di condivisione di informazioni tra diversi server e tra i server e i personal computer;
  • data backup, ossia tutte le esigenze di creazione di copie delle informazioni da riutilizzare nel caso la versione originale venga danneggiata o persa.

Gli storage del passato, creati per gestire una modesta quantità di dati, non sono più attrezzati per processare la mole di informazioni che le aziende, dalle PMI a quelle di grandi dimensioni, si trovano a dover gestire oggi: questo può implicare un’impennata dei costi, un peggioramento delle prestazioni e, ancora più grave, la perdita delle informazioni.

Per non rischiare quindi di compromettere i preziosi asset aziendali, occorre quindi investire su un sistema di storage di nuova generazione, che presenti precise caratteristiche, ma che comunque comporti una spesa più contenuta rispetto al passato, per destinare il budget verso altre priorità.
Una scelta saggia sarebbe quella di individuare il miglior prodotto che supporti la tecnologia di backup cosiddetta “ibrida”, capace cioè di integrare sia le tecnologie on-premise, sia quelle cloud.

Cosa non può mancare in un sistema di storage in azienda?

  • Lo storage scelto deve supportare tutti i sistemi operativi e gli applicativi usati in azienda, che risiedano sia su server fisici, che su macchine virtuali.
  • Deve prevedere funzionalità di deduplica: quando un’azienda decide di acquistare ulteriore storage, in media possiede già quasi 400 TB di spazio installato per contenere i propri dati; non è quindi una sorpresa che la maggior parte delle aziende cerchi di ridurre la mole di dati gestiti attraverso la compressione o la deduplica degli stessi, optando quindi per quelle tecnologie che consentono di ridurre le esigenze di storage, eliminando i dati ridondanti nell’ambiente di backup.
  • Deve permettere l’integrazione di una replica offsite dei dati, in un unico framework di gestione, basata su criteri in grado di ridurre in modo significativo i requisiti di archiviazione per gli scenari di cloud e disaster recovery ibridi, seguendo la cosiddetta “regola 3-2-1”. 
  • Deve garantire l’integrità dei dati.

Paolo Nunziatini
VM Sistemi – IT Consultant

Related Posts

Pin It on Pinterest