Bring Your Own Device: una nuova sfida per il comparto IT

Il BYOD, ovvero Bring Your Own Device, indica la prassi, sempre più diffusa, di utilizzare dispositivi personali anche in ambito lavorativo. Una realtà con cui gli IT Manager moderni devono confrontarsi, spesso più per necessità che per scelta, ma che non può essere trascurata.

Diversi studi di settore, condotti ad esempio da SDA Bocconi, Trend Micro, Fortinet, Cysco System e altri, hanno provato a concretizzare questo scenario: è emerso, al di là dei soliti balletti di cifre, come questo fenomeno sia sempre più presente nelle realtà aziendali: nel mercato italiano quasi la metà delle aziende permette l’uso dei dispositivi privati in ufficio, con maggiore disponibilità verso le esigenze delle figure di management.

Ma cosa vuol dire approcciarsi al BYOD?

Da un punto di vista strategico, consentire e agevolare il BYOD, equivale ad un risparmio in termini di device acquistati. Significa inoltre offrire la possibilità di estendere l’operatività quotidiana anche oltre i vincoli aziendali, il tutto utilizzando strumenti con cui si ha una maggior familiarità. Tutto questo si traduce in una maggior produttività.

Non bisogna però trascurare alcuni aspetti tipici del BYOD.

Primo fra tutti la gestione della privacy su dispositivi che potrebbero trattare, oltre ai dati aziendali anche dati personali sensibili. Occorre quindi prevedere delle policy ben precise, in grado di tutelare le esigenze aziendali con il rispetto delle normative.

Bisogna inoltre considerare il fatto che i dispositivi personali sono spesso eterogenei andando a formare un “parco macchinemolto variegato, su cui occorre fornire le applicazioni necessarie per svolgere le attività lavorative, ed eventualmente avere personale formato per interventi di assistenza.

Non ultimo il concetto di sicurezza: dal blocco del dispositivo per limitare l’accesso non autorizzato al prevedere ad esempio sistemi di autenticazione e antivirus sui device che si connettono alle reti aziendali.

Il concetto di BYOD porta in se innegabili vantaggi ed è la naturale evoluzione del modo di lavorare moderno, sempre più vicino alla teoria di “lavoro liquido“.

Una nuova sfida che gli IT Manager devono affrontare senza però farsi trovare impreparati, anche perchè la “Consumerization” è alle porte…

30 Novembre 2012

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