-345 giorni al GDPR: Conosci il reale valore dei dati aziendali?

Mancano 345 giorni all’effettiva applicazione del Regolamento Europeo cosiddetto GDPR (General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679) e prosegue il nostro viaggio verso la deadline che ogni azienda ha già messo a calendario. Una pillola al mese aiuterà noi e i nostri lettori ad approfondire gli ostacoli, ma soprattutto le opportunità che le imprese sapranno cogliere, conformandosi ai requisiti del GDPR con un approccio di senso, che possa quindi offrire un reale valore aggiunto, piuttosto che di forma.

Resta quasi superfluo sottolineare quanto, negli ultimi anni, i dati siano diventati l’ingrediente apparentemente fondamentale per ogni ricetta di gestione e organizzazione aziendale, e sia stato introdotto il tema del Data Capital.

Nei decenni passati quindi non avevano la stessa importanza? In passato il valore dei dati era minore? Oppure è solo una questione di maggiore consapevolezza? O forse di maggiore sviluppo delle tecnologie in grado di valorizzarne il contenuto?

Sposando la linea seguita dalle aziende che credono fermamente che i dati – da quelli riferiti alla proprietà industriale, a quelli contenuti nei CRM, dalle informazioni condivise dai collaboratori, all’andamento in tempo reale degli indicatori di performance, sia interni che esterni, strutturati o meno – rappresentino uno degli asset più importanti, proviamo a capire come valutarne il valore, nell’ottica di aumentarne la valorizzazione e di difenderne la proprietà. Fermo restando che solo raggiungendo una chiara consapevolezza del reale valore dei dati, è possibile istituire un’adeguata strategia della loro protezione.

Per calcolare il valore dei dati, non è buona norma partire direttamente dai dati stessi stoccati nell’infrastruttura aziendale, bensì è necessario

mettere a fuoco quali strumenti e processi introdurre o potenziare per migliorare il business e quali obiettivi perseguire.

Data Capital pump bit flowQuesto al fine di mettere a punto un motore, che come carburante necessita di un certo tipo di dati, che possiamo elencare a modi “desiderata”, individuando anche le modalità più indicate per raffinarli, in maniera che il motore possa raggiungere le prestazioni migliori. Seguendo tale sequenza sarà quindi possibile assegnare un maggiore valore ai dati che rispondano ai nostri reali bisogni, che supportino quindi il processo decisionale, e di cui siamo già in possesso, oltre che avere numerosi indizi su quali dati sarebbero necessari per aumentare ulteriormente la potenza del motore.

Anche a questo scopo può essere utilizzato il CIO Strategic Canvas, che abbiamo messo a punto per supportare la pianificazione strategica del CIO / IT Mangaer,

al fine di accrescere il proprio ruolo in azienda. Tale modello funge da denominatore comune fra il linguaggio del CIO a quello della Direzione, con lo scopo aumentare la condivisione di informazioni fra le due funzioni aziendali, per diminuire lo scostamento che si contrappone fra gli obiettivi ed i risultati e valorizzare maggiormente il patrimonio aziendale rappresentato dai dati.

Condividi questo articolo su uno dei tuoi profili social, per scaricare il CIO Strategic Canvas editabile

Adalberto Casalboni
VM Sistemi – Marketing Manager

Related Posts

Pin It on Pinterest